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il GX-46 galoppa verso il titolo di modello dell’anno?

In accordo con quanto già scritto da eclipsevv in un precedente articolo riporto sinteticamente in questo le impressioni che ho avuto dopo aver estratto dalla scatola e trasformato il gx-46.

Sarò breve in quanto data la complessità del toy ci sarebbe da scrivere un poema……………………
in poche parole dico che è un modello semplicemente eccezionale, non è sul trasporto del momento che ho affermato su alcuni forum del settore che lo considero a tutti gli effetti il miglior soc di sempre, confermo anche ora, a distanza di alcuni giorni dal suo arrivo, questa mia opinione.

Scatola enorme, bella, bellissima nel design e nella scelta dei colori.

I due robot sono esteticamente molto accattivanti e insieme danno un colpo d’occhio cui nessuna foto renderà mai ragione. Dettagliati e abbondantemente accessoriati, sono curati nei dettagli più piccoli ancor più dei soc sinora usciti.

Geniale il sistema articolare delle anche del Dygenguar, solo apparentemente complicato ma intuitivo nella sua comprensione e necessario per permettere la posa al cavallo. Trasformazione complessa e ingegnosa tanto da far impallidire il buon gx-34 secondo me ben spiegata dal libretto illustrativo (non ho avuto problema in nessun passaggio).

Impressionante l’armamentario degli spadoni e molto scenografica la basetta espositiva tipo montagnola per le armi. Incredibilmentre affascinante il cavallo in posa rampante e solido il sostegno che lo sorregge in tale posizione.

Un po’ troppo attacca e stacca necessario per conservare le proporzioni nel cavallo (gambe e testa) ma d’altro canto i miracoli non li fa nessuno. Leggerino il Daizengar, con un peso soddisfacente (330 grammi) l’Aussenseiter. Struttura esterna quasi interamente in plastica e scheletro interno in solido metallo per entrambi.

 Temo un po’ per gli inserti in plastica rigida di colore grigio ai lati delle spalle del Dygenguar, ho paura che se non lo si armeggia con cura possano spezzarsi. L’Aussenseiter invece, complice il fatto di andare a formare il tronco del cavallo, gode di una costituzione molto solida.

Posabilità buona per l’Aussenseiter, eccezionale quella del Dygenguar (in pratica fa la spaccata complice la mirabolante articolazione del bacino e le caviglie si piegano tantissimo). Verniciatura curata, non una sbavatura! 

Secondo i miei personalissimi canoni un modello che merita una autorevole candidatura al titolo di toy dell’anno!

Alcune foto

3 comments to il GX-46 galoppa verso il titolo di modello dell’anno?

  • Grazie Cava! Io penso che buona parte dei collezionisti che hanno snobbato questo modello in quanto caro e sconosciuto debbano ripensarci: il GX-46 è un modello irrinunciabile, molto più dei 3 Mazinger usciti nello stesso periodo.

  • garbin78

    E’ un altro capolavoro Bandai che molti col tempo apprezzeranno, forse più di adesso…
    Al momento non lo possiedo…ma dalle ottime foto ed invitanti rece che ho letto…sicuramente ci farò un pensiero…

  • Garrison Tokida

    beh direi che sta già galoppando ed ha preso già un gran margine, i suoi potneziali antagonisti,leggi big-o, possono far affidamento maggiormente sul peso ma a tecnica e grafica penso che difficilmente faranno uno sprint sull’amata “coppia di guerrafondai”

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